Curatore
JUN AOKI
Nato nel 1956. Consegue master in architettura presso l’Università di Tokyo nel 1982. Fonda Jun Aoki & Associates (attualmente: AS) nel 1991. Direttore del Museo Civico d’Arte di Kyoto / Museo KYOCERA della città di Kyoto e professore emerito presso l’Università delle Arti di Tokyo. Tra i suoi progetti figurano: il ponte di Mamihara, il Museo della Laguna di Fukushima, il Museo d’Arte di Aomori (premiato dall’Istituto Giapponese di Architettura nel 1999), il Louis Vuitton Nagoya Sakae, il centro sportivo di Omiyamae, la sala civica Kiriri a Miyoshi e il Museo Civico d’Arte di Kyoto / Museo KYOCERA della città di Kyoto (progettato insieme a Tezzo Nishizawa, premiato da AIJ nel 2021). Riceve il premio esordienti del Ministro dell’Istruzione, della Cultura, dello Sport, della Scienza e della Tecnologia nel 2005 e il premio Mainichi Art nel 2021.
Consulente Curatoriale
TAMAYO IEMURA
Nata nel 1960. Consegue dottorato in studi artistici presso la Scuola di Specializzazione in Belle Arti dell’Università delle Arti di Tokyo. Curatrice indipendente e professoressa presso il Dipartimento di Studi Artistici dell’Università d’Arte Tama. Già curatrice del Museo d’Arte di Meguro (1991–2006). Organizza esposizioni tra cui: Japanese Culture: The Fifty Postwar Years (1995), Shedding Light on Art in Japan 1953 (1996) e Takanobu Kobayashi-Endless Summer (2004). Dal 2016 realizza una mostra annuale d’arte sperimentale mediante il suo seminario presso l’Università d’Arte Tama, trattando l’ambiente universitario come opportunità per allontanarsi dai formati espositivi tradizionali e rendendo la mostra stessa un progetto artistico.
Artisti Partecipanti
ASAKO FUJIKURA
Nata nel 1992. Consegue laurea in studi persiani presso l’Università degli Studi Esteri di Tokyo, seguita da un master presso il Dipartimento dei Nuovi Media della Scuola di Specializzazione in Film e Nuovi Media dell’Università delle Arti di Tokyo. L’attività di Fujikura si concentra sulle infrastrutture che si diramano lungo i paesaggi urbani e suburbani oltre che sulla loro profondità spaziale, utilizzando tecniche di animazione 3DCG. Le sue opere recenti esplorano le dinamiche della logistica su terreni bonificati e l’emergere di giardini in contesti urbani. Tra le sue mostre si annoverano: Energy in Rural (Centro d’Arte Contemporanea di Aomori, 2023), Mindscapes (Centro Artistico di Gana, Seoul, 2024), How Did You Come into The World? (Museo d’Arte Contemporanea di Hirosaki, 2024), A Personal View of Japanese Contemporary Art: Takahashi Ryutaro Collection (Museo d’Arte Contemporanea di Tokyo, 2024) e Machine Love: Video Game, AI and Contemporary Art (Museo d’Arte Mori, 2025).
TAKAHIRO OHMURA
Nato nel 1991. Detiene un dottorato in ingegneria. Professore assistente presso la Scuola di Specializzazione di Scienze e Ingegneria del Dipartimento di Ingegneria Urbana e Civile dell’Università di Ibaraki dal 2023. Ohmura si occupa di progettazione architettonica, ricerca, critica, scrittura e produzione artistica, esplorando la sostenibilità della vita post-urbana in contesti suburbani e dell’hinterland. I suoi progetti includono: Garden beside WHITEHOUSE (ristrutturazione, 2021), Vanpool Over the Cliff in the Foreground (progetto espositivo / belle arti, 2022) e Screens in Kamiooka (ristrutturazione, 2022). Riceve un premio al merito da SD Review nel 2019 per la dépendance nei pressi della stazione di Kuragano (in collaborazione con Naoki Saito).
TOSHIKATSU KIUCHI
Nato nel 1978. Consegue master in architettura presso l’Università di Tokyo nel 2004. Co-rappresentante di SUNAKI Inc. Professore associato di progetto presso il Centro per i Futuri Possibili dell’Istituto di Tecnologia di Kyoto dal 2022. Kiuchi è specializzato in progettazione architettonica e fabbricazione digitale, con particolare attenzione all’informatica nell’ambito dell’architettura e degli studi urbani. Tra i suoi progetti si menzionano: il Padiglione Giappone alla 17. Biennale di Architettura di Venezia Co-ownership of Action: Trajectories of Elements (architetto collaboratore, 2021) e Shodoshima House (con SUNAKI, 2022). Co-guest editor e collaboratore per a+u 2024:07 – Speciale: Post-digitalità nell’architettura (con Toshiki Hirano, 2024). Co-sviluppa il sistema adattivo di progettazione e assemblaggio con legname di recupero (con Gergely Peter Barna et al., 2024) con cui vince il Premio Kajima alla SD Review 2024.
TAICHI SUNAYAMA
Nato nel 1980. Possiede un dottorato in belle arti. Co-rappresentante di SUNAKI Inc. Professore associato presso il Dipartimento di Studi Artistici Generali dell’Università delle Arti del Comune di Kyoto. L’attività di Sunayama esplora l’interazione tra materialità e informazione nell’architettura e nell’arte attraverso la progettualità, la produzione, la cura e la critica. I suoi progetti comprendono: Materializing: Between Information and Matter (pianificazione, 2013–2015), Paper Stone (con Hideyuki Nakayama, 2017–), Shinkenchiku Data (direzione web, 2019–), il Padiglione Giappone alla 17. Biennale di Architettura di Venezia Co-ownership of Action: Trajectories of Elements (architetto collaboratore, 2021) e Shodoshima House (con SUNAKI, 2022).